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Liberalizzazioni, segnalazione dell'autorità garante della concorrenza. |
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La segnalazione dell’autorità garante della concorrenza e del mercato in merito alle proposte di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza per l’anno 2012, parla anche di poste italiane. Le pagine che ci riguardano sono da pag. 15 a 17 e da pag. 56 a 59. Tra le altre cose si prevede la separazione del bancoposta da poste italiane S.p.A, la riduzione al minimo indispensabile del servizio universale, l’ingresso di tutti gli operatori italiani e stranieri, la possibilità per tutti gli operatori concorrenti, di accedere alla rete di poste italiane così come previsto per le ferrovie, dove il ministero dell'economia ha preso il 100% delle azioni della rete ferroviaria e la metterà a disposizione di tutti i privati, come Montezemolo, che vogliono cimentarsi nel trasporto ferroviario e come già accade per la rete Telecom.
Questo è lo scenario che si sta aprendo e le conseguenze, purtroppo, sono immaginabili, per i lavoratori e per l’utenza.
leggi il documento del garante. |
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Il documento aziendale sulla sperimentazione per i portalettere del casco elettronico, del quale tra l’altro non si hanno notizie circa le implicazione per la salute dei lavoratori, contrabbandato come strumento per aumentare la tutela e la sicurezza , ma che introduce un controllo sul lavoro del portalettere: registra i tempi di sosta del motomezzo anche se nel documento si esclude l’utilizzo del GPS per la localizzazione. In questi giorni le rsu sono chiamate (in base all’ex art 4 legge 300) ad esprimere un parere su un dispositivo (scatola nera) che l’azienda, adducendo motivazioni di sicurezza, vuole istallare sugli autoveicoli che registra, ricorrendo questa volta anche al GPS, percorsi, velocita, itinerari, soste ed altro ed al quale nelle prime riunioni con l’azienda le rsu hanno dato il loro parere contrario perchè “si ravvede la possibilità dell’utilizzo di tale dispositivo per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori” nella convinzione che l’utilizzo reale sia quello di aumentare il carico di lavoro e sia di natura disciplinare. Una vera tutela della sicurezza passa necessariamente nel rispetto dei carichi e soprattutto nella manutenzione costante dei mezzi aziendali. leggi il documento
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