disegno di leggegià n° 1441"mod 1167b- Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro" 30 Novembre 2009 la nostra posizionedocumento
A fronte dei lustrini pubblicitari che Poste Italiane S.p.a diffonde sugli schermi televisivi per esaltare sviluppo industriale e modernizzazione, c’è poi una realtà segue
Con l’accordo tra Azienda e OO.SS. del 28 Gennaio 2010 è stato introdotto un nuovo sistema di gestione della mobilità territoriale (anni 2010, 2011, 2012) finalizzato a regolamentare le singole domande di trasferimento presentate dai dipendenti interessati a svolgere le proprie mansioni in regioni diverse da quelle di assegnazione.
La legge n. 247 del 23 luglio 2007 ha modificato in parte la disciplina pensionistica introdotta dalla legge n. 243 de 23 agosto 2004 (c.d. Legge Maroni); di seguito riportiamo un riepilogo delle norme – vecchie e nuove che regolano la previdenza obbligatoria per i lavoratori di Poste Italiane SpA.
SISTEMA CONTRIBUTIVO
Il sistema previdenziale contributivo riguarda tutti i lavoratori che siano stati assunti a partire dal 1.1.1996.
REQUISITI PER ACCEDERE AL TRATTAMENTO DI VECCHIAIA
Per l’accesso alla pensione di vecchiaia, nel sistema contributivo, rimangono confermati i requisiti anagrafici richiesti dalla precedente normativa.
Il diritto al trattamento pensionistico si matura con il raggiungimento dell’età pensionabile prevista per le donne e per gli uomini (60 e 65) congiuntamente ad un minimo di cinque (5) anni di contribuzione purché l’importo pensionistico da liquidare non sia inferiore a 1,2 volte l’importo dell’assegno sociale INPS.
E’ da ritenere che nel settore Poste non ci siano, fino all’anno 2020 circa, lavoratori interessati alla pensione di vecchiaia con il metodo contributivo.
Recapito, tutto come previsto, anzi peggio. Eppure qualcuno ci aveva definiti allarmisti!L’ultimo progetto di riorganizzazione del recapito (17 novembre 2009) chiarisce bene quale è il vero obiettivo dell’azienda.
Rispetto alla prima ipotesi sono previsti 1359 tagli in meno grazie alla creazione Dell’articolazione pomeridiana”, ma siamo sempre nell’ordine di 9306 posti di lavoro in meno.Sono previsti, però peggioramenti per quanto riguarda le sostituzioni.
Le scorte saranno in carico al CPD e non più all’area territoriale. Eliminata la baricentrica ed
introdotta la “zona frazionabile”. L’area territoriale sarà riorganizzata o dividendo la
frazionabile tra le zone rimanenti o ridisegnando tutte le zone dividendo l’area territoriale in “n-1” parti.
La flessibilità operativa viene spinta al massimo.
I° ipotesi: in caso di n-2 un qualsiasi ptl della squadra deve coprire la zona scoperta, anche di altra area territoriale, in virtù della contiguità con essa. Si chiama “flessibilità di squadra”.
II° ipotesi: si introduce il lavoro di gruppo e quindi, la titolarità di area; c’è una